Ridurre gli impatti ambientali ogni giorno

I principali impatti ambientali direttamente riconducibili all’esercizio delle nostre attività consistono nel consumo di energia, carta e acqua, nella produzione di rifiuti e nell’emissione di gas a effetto serra legata alle missioni aziendali. Ci impegniamo a ridurre questi impatti attraverso la diminuzione dei consumi e dei rifiuti prodotti, e la scelta di privilegiare l’utilizzo di risorse ecosostenibili, quali l’energia proveniente da fonti rinnovabili e la carta certificata.

La gestione delle sedi del Gruppo, un insieme di edifici dalle caratteristiche molto diverse tra loro, offre numerose possibilità di miglioramento sotto il profilo ambientale ed economico.

Dopo una prima attività di analisi e di raccolta di informazioni, procederemo a una graduale attuazione degli interventi, mirati in prima battuta alla riduzione della superficie per postazione di lavoro e quindi alle modifiche strutturali degli edifici stessi, migliorandone la gestione e l’utilizzo, gli impianti e le attrezzature, per arrivare infine ad interventi di ristrutturazione più radicale, per una progressiva riduzione degli impatti ambientali, in particolare di quelli energetici.

Pensiamo quindi a uffici migliori in termini di salute, sicurezza e confort per i lavoratori, e di spazi comuni immaginati e disegnati per favorire la condivisione e la creatività.

Energia

Fonti rinnovabili

La parte preponderante dei nostri consumi energetici è costituita da energia elettrica, utilizzata per l’illuminazione, il funzionamento dei macchinari, il raffreddamento degli edifici e, in Francia e Spagna, anche per il riscaldamento. In particolare, sono strutture ad alto consumo di energia elettrica i Centri di Elaborazione Dati (CED), soprattutto quello di Mogliano Veneto dove vengono svolte attività per conto di tutto il Gruppo.

Per contenere i consumi elettrici di quest’ultimo è stato costruito un impianto di trigenerazione alimentato a gas naturale, che consente la produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera; nel 2014 l’impianto ha permesso di risparmiare il 21,8% dei consumi energetici.

Per quanto riguarda il consumo energetico degli immobili, effettuiamo costanti interventi sul nostro patrimonio secondo criteri di ecoefficienza. Utilizziamo il più possibile tecnologie di illuminazione e riscaldamento/raffreddamento a risparmio energetico quali, ad esempio, diodi luminosi a basso assorbimento di energia, involucri edilizi e isolamenti e serramenti termici, impianti di riscaldamento/ raffreddamento a soffitto, a pavimento o a espansione diretta (pompa di calore), rilevatori di presenza o orologi/timer per il controllo dell’accensione e spegnimento degli impianti.

Nel 2014 abbiamo consumato principalmente energia proveniente da fonti rinnovabili, contribuendo quindi alla preservazione di quelle naturali.

Carta che rispetta l’ambiente

Quote di carta ecologicaLa carta è il materiale più utilizzato nel nostro settore. Per ridurne il consumo sono ormai ampiamente diffusi l’archiviazione elettronica e la dematerializzazione dei documenti; l’utilizzo di email e sms nelle comunicazioni tra società, agenzie e clienti; la vendita di prodotti assicurativi tramite tablet e firma grafometrica (progetto pilota).

Quintali di carta ecologica

In tutti i Paesi del SGA stampanti, fotocopiatrici e fax individuali vengono sostituiti da macchine multifunzione e stampanti centralizzate per ufficio o piano. Per contenere il peso della carta consumata acquistiamo dove possibile materiale con peso unitario inferiore alla norma.

Più dell’87% della carta consumata nel 2014 è costituito da carta ecologica certificata, proveniente da foreste gestite nel rispetto di standard ambientali, sociali ed economici stabiliti da schemi nazionali ed internazionali.

Differenziare i rifiuti

Modalità di raccolta dei rifiutiLa carta ed il cartone costituiscono anche la maggior parte dei rifiuti raccolti con modalità differenziata, che ha raggiunto l’81,4% del totale. In ogni sede sono presenti contenitori per la raccolta differenziata di carta e cartone, plastica, vetro e alluminio.

Quintali di rifiuti prodotti

Vengono inoltre raccolti con modalità differenziata altri metalli, legno, umido, olii esausti, rifiuti sanitari, rifiuti pericolosi, rifiuti IT e toner.

In molte compagnie sono state effettuate campagne di comunicazione interna finalizzate alla sensibilizzazione dei dipendenti.

Contro l'effetto serra

Puntiamo a ridurre le emissioni di gas a effetto serra anche attraverso una gestione sostenibile della mobilità.

Cerchiamo innanzitutto di ridurre gli spostamenti dei nostri dipendenti promuovendo il ricorso a video e teleconferenze: nel 2014 abbiamo investito 322.740 euro nel potenziamento degli strumenti a disposizione per la comunicazione a distanza in video, allestendo nuove sale per videoconferenze, che hanno consentito di ottenere un incremento dei collegamenti del 29,5% rispetto all’anno precedente. In Francia, Germania e Italia è possibile effettuare videoconferenze anche dalle singole postazioni di lavoro, grazie alla disponibilità di strumenti dedicati quali, ad esempio, il Microsoft Lync. Nel corso del 2014 la loro diffusione è aumentata: in particolare in Italia sono state effettuate 2.750 attivazioni di utenze Lync, con l’obiettivo di coprire circa 9.000 dipendenti.

Ripartizione percentuale delle emissioni di gas a effetto serra

In molti Paesi è possibile usufruire del telelavoro, mentre in tutti i Paesi la travel policy privilegia l’uso dei mezzi pubblici in luogo dell’auto privata e, tra i mezzi pubblici, di quelli meno inquinanti (ad esempio, il treno invece dell’aereo). La car policy prevede invece limiti massimi per le emissioni di anidride carbonica delle vetture aziendali.

Infine, in Austria, Francia e Italia sono attivi anche sistemi di teleperizia per i sinistri, che consentono di ridurre gli spostamenti in auto dei periti.

Per avere una corretta e sistematica rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra, abbiamo attivato in tutte le nostre sedi un sistema di monitoraggio e previsto verifiche periodiche. Sulla base dei risultati valutiamo l’efficacia delle azioni intraprese e identifichiamo ulteriori misure da implementare affinché i nostri impianti risultino sempre più efficienti.

Nel 2014 le emissioni complessive di gas a effetto serra derivanti da energia elettrica, energia termica, mobilità aziendale, acqua, carta e rifiuti sono state pari a 114.798 tonnellate di anidride carbonica equivalenti (CO2e).

Come previsto dagli standard di rendicontazione abbiamo suddiviso le nostre emissioni in tre categorie:

Scope1:
Ripartizione delle emissioni per Scopeemissioni derivanti dalla combustione diretta di combustibili fossili, acquistati per il riscaldamento, per la produzione di energia elettrica e termica, per il rifornimento di veicoli della flotta aziendale;

Scope2:
emissioni indirette derivanti dalla produzione di energia elettrica acquistata e consumata dall’organizzazione per le apparecchiature elettriche, il riscaldamento e l’illuminazione all’interno degli edifici;

Scope3:
emissioni indirette diverse dalle emissioni di GHG da consumo energetico, che scaturiscono da sorgenti di gas a effetto serra di proprietà o controllate da altre organizzazioni, quali le emissioni connesse ai viaggi di lavoro, ai beni utilizzati (acqua, carta, ecc.), alla mobilità dei dipendenti, ecc..

Nel 2014 le emissioni di GHG da Scope1 e Scope2 sono state pari a 71.043 tonnellate di CO2e, con una riduzione del 5,3% rispetto all’anno precedente.

Esse sono dettagliatamente rendicontate nel documento Inventario delle emissioni di GHG del Gruppo Generali, certificato da un organismo indipendente secondo lo standard ISO14064.

No Travel Week

Negli ultimi mesi del 2014 è stata emanata una travel policy di Gruppo avente due principali obiettivi: uniformare i trattamenti riconosciuti ai dipendenti in missione in tutti i Paesi dove il Gruppo è presente e disincentivare ulteriormente viaggi e trasferte, grazie anche a nuovi investimenti in strumenti di comunicazione a distanza.

Per favorire il raggiungimento di tale obiettivo, è stata introdotta la No Travel Week, un’iniziativa che, a partire da febbraio 2015, prevede che per una settimana al mese tutti i dipendenti lavorino dalla propria sede, senza effettuare trasferte.

Questa misura permetterà una riduzione annua delle percorrenze di ben 50 milioni di chilometri, con una diminuzione di circa 8.000 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica.

Un premio alla flotta

Per la nostra flotta aziendale scegliamo veicoli a basse emissioni complessive.

Nel 2014 in Slovenia abbiamo completamente rinnovato la flotta aziendale, riuscendo così a ridurre le emissioni a 120 g/km da 131 g/km del 2013. Questo risultato ci ha permesso di essere tra i vincitori di ECO fleet 2014, un concorso organizzato dal quotidiano nazionale Finance, che premia le aziende slovene con le flotte più ecologiche.

In Germania è stato avviato un progetto pilota di E-mobility che prevede l’utilizzo di 7 autovetture elettriche o ibride aziendali lungo il tragitto Colonia-Aquisgrana, anziché autovetture private, a noleggio o taxi.

I maghi della pioggia

Nella sede del Guernsey è stato installato un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana, che, adeguatamente filtrata e trattata, viene poi utilizzata per usi sanitari. Nel 2014 il sistema ha permesso di raccogliere e riutilizzare 350.000 litri di acqua piovana.

In alcune sedi tedesche l’acqua piovana viene raccolta e riutilizzata per innaffiare le aree verdi. Nel 2014 sono stati raccolti 240.000 litri di acqua piovana.

Troppo buono per il cestino

Con questo slogan nella mensa di Aquisgrana è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione per ridurre lo spreco di cibo. Per due mesi sono stati pesati gli avanzi di cibo lasciati sui vassoi.

Ogni settimana veniva comunicato ai dipendenti il loro peso totale e alcuni consigli su come ridurli. Grazie a questa campagna siamo riusciti a ridurre gli avanzi di cibo lasciati sui vassoi del 36%.

In seguito al successo dell’iniziativa, la campagna verrà riproposta nel 2015 in altre mense aziendali, a partire da quella della sede di Colonia.

Non si butta via niente

Dal 2012, in Francia i rifiuti organici della mensa aziendale di una delle sedi di Saint Denis vengono distrutti in un inceneritore interno. Questo procedimento permette di ridurre le spese di smaltimento, in quanto i rifiuti non devono più essere movimentati, e di gestire meglio gli spazi della sede.

Sempre in Francia, dal 2013 le capsule del caffè vengono raccolte separatamente e restituite al fornitore, che provvede a separare l’alluminio, che viene riciclato, dal caffè, che viene utilizzato come compost.

In Austria, un’azienda specializzata raccoglie l’olio esausto utilizzato nella mensa aziendale e lo trasforma in biocombustibile.