Il nostro impegno per integrazione e inclusione

In anni segnati da una pesante crisi economica, vogliamo dare il nostro contributo per favorire l’integrazione sociale e l’inclusione.

Sosteniamo quindi iniziative per l’inserimento e il reinserimento - sociale e lavorativo - e per il recupero giovanile, soprattutto con iniziative culturali e sportive.

Crediamo nel valore della diversità, dando il nostro supporto a progetti strutturati per arricchire l’esperienza della diversità di sesso, di razza e di abilità.

Fondazione Assicurazioni Generali

La Fondazione Assicurazioni Generali nasce nel 1982 con l’obiettivo di intervenire direttamente nel sociale, diventando propulsore e catalizzatore di iniziative e progetti nazionali e internazionali e facendo leva su una qualificata e incessante attività di valutazione scientifica ed economica. Dotata di un patrimonio annuale di 4 milioni di euro, ha scelto di operare in particolare nell’ambito dell’assistenza alle fasce sociali deboli, della ricerca scientifica, della cultura e dell’ambiente, selezionando le iniziative grazie al contributo di un comitato scientifico indipendente.

Negli ultimi anni la Fondazione ha seguito una strategia di intervento mirata soprattutto a rispondere ai nuovi bisogni emersi a causa della crisi economica e all’evoluzione nel campo della ricerca scientifica.

I progetti fino ad oggi approvati hanno riguardato soprattutto:

  • l’assistenza ai minori in condizioni di disagio, ai minori disabili, alle donne in difficoltà;
  • la ricerca nel campo della medicina; - il sostegno a campagne di sensibilizzazione ed educazione sul tema della salute per la prevenzione e la diagnosi precoce di malattie e dipendenze;
  • la promozione dell’invecchiamento attivo allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane;
  • il contributo all’occupazione e all’integrazione attraverso l’inserimento o il reinserimento sia nel contesto scolastico sia in quello lavorativo;
  • la tutela e valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale.

Nel 2014:

Fondazione Assicurazioni Generali

Una famiglia per ogni bambino

Una famiglia per ogni bambinoLa Fondazione ha sostenuto un progetto del Movimento Famiglie Affidatarie e Solidali del Borgo Ragazzi Don Bosco – ente religioso che opera dal 1948 nelle periferie di Roma – per sensibilizzare, coinvolgere, formare e sostenere famiglie affidatarie nella capitale, favorendo lo sviluppo di una comunità territoriale attenta, solidale ed accogliente. Il progetto è rivolto a 350 famiglie e minori in difficoltà che vivono nei quartieri periferici di Roma, con lo scopo di potenziare il ricorso all’affidamento familiare. Un’equipe multidisciplinare di professionisti e famiglie esperte organizza incontri di auto-mutuo aiuto, di sostegno psico-pedagogico familiare e di formazione permanente per accompagnare la difficile ma entusiasmante esperienza dell’affidamento familiare.

Da marzo 2014 ad oggi, il Movimento ha incontrato oltre 300 famiglie per sensibilizzarle sull’importanza di aprire la propria casa e la propria famiglia ai bambini in difficoltà.

In questo momento sono più di 40 i bambini ed i ragazzi che, in diversi modi, vivono un’esperienza di accoglienza e di sostegno da parte di una famiglia.

Uno sguardo nuovo sulla sindrome di Down

Nuove prospettive per ripristinare lo sviluppo cerebrale nella sindrome di Down è un progetto di ricerca internazionale che mira a prevenire farmacologicamente la disabilità cognitiva della sindrome di Down. Sostenuto da Assicurazioni Generali e dalla Fondazione, il progetto coinvolge alcuni centri di ricerca internazionali:

  • Università di Bologna, Bologna;
  • Università del Piemonte Orientale, Novara;
  • Università Federico II, Napoli;
  • Institut du Cerveau et de la Moelle épinière (ICM), Parigi;
  • Universidad de Cantabria, Santander.

La sindrome di Down è caratterizzata dall’alterazione dello sviluppo cerebrale dovuto alla triplicazione del cromosoma 21, i cui meccanismi non sono ancora del tutto chiariti. La scoperta che una terapia con fluoxetina – un antidepressivo di largo uso – sembra possa contribuire a contrastare farmacologicamente “a valle” gli effetti negativi dei cromosomi triplicati, ha aperto uno spiraglio sulla cura della sindrome.

Su tali basi, lo studio finanziato - avviato sulla base di un protocollo comprendente anche valutazioni di ordine etico - presenta due obiettivi principali:

  1. iniziare un trial clinico con fluoxetina in bambini con sindrome di Down - 6 mesi di terapia più 6 mesi di follow-up - per stabilire se il farmaco migliori le capacità cognitive;
  2. identificare nuove terapie farmacologiche in grado di migliorare la neurogenesi nella sindrome di Down, con esperimenti di laboratorio, e validare tali terapie in cellule staminali derivate da pazienti affetti da sindrome.

Le ricadute del progetto, sia in termini scientifici sia in termini sociali, sono potenzialmente enormi: gli individui con sindrome di Down sono attualmente circa 6 milioni e l’incidenza delle nascite è di 1:800/1.000. Inoltre, se dimostrata valida, la terapia potrebbe essere utilizzata per altri disordini del neuro-sviluppo.

Una Fondazione contro l'abbandono minorile

Una Fondazione contro l'abbandono minorileIn Bulgaria, il Paese europeo con il più alto tasso di abbandono minorile, sosteniamo la Fondazione For Our Children, che da più di vent’anni si occupa di promuovere l’affidamento familiare di bambini altrimenti costretti a vivere in orfanatrofio.

Nel Paese vengono abbandonati ogni anno oltre 2 mila minori, mentre altri vengono allontanati da ambienti familiari non idonei.

For Our Children ha permesso finora la costruzione di 18 centri di supporto familiare e l’affido di 5.500 bambini.

Nel 2012 la Fondazione ha lanciato il progetto Family House, una casa famiglia che può accogliere fino a cinque bambini abbandonati o allontanati dai propri genitori in un ambiente sicuro. La casa, abitata da una famiglia e da un team di esperti, è il primo esempio di casa famiglia realizzata in Bulgaria secondo gli standard europei in materia di servizi sociali. È una struttura di accoglienza temporanea dove i bambini possono rimanere al massimo per sei mesi, con l’obiettivo di trovare al più presto una soluzione a lungo termine, quale il ritorno presso la famiglia di origine o l’individuazione di una famiglia affidataria o adottiva.

Nel 2014 il progetto è stato sostenuto da un’iniziativa di Cause Related Marketing, Safe home for our children, con un coinvolgimento attivo della clientela: per ogni polizza assicurativa per la casa venduta in Bulgaria è stato donato 1 lev (0,5 euro), per una raccolta complessiva di 20 mila lev.

Coltivare i giovani, creare il futuro

Rainbow Life Family Support Programme è un progetto realizzato ad Hong Kong in collaborazione con la ONG The Boys’ and Girls’ Clubs Association of Hong Kong (BGCA), di cui Generali ha sposato la mission Nurture the Young Create the Future (Coltivare i giovani, creare il futuro). L’ONG è presente nel territorio di Hong Kong dal 1936 e dispone attualmente di 75 strutture a cui si rivolgono circa 54.000 persone ogni anno.

Il target del progetto è costituito da bambini esclusi dal sistema scolastico a causa della povertà, e offre loro l’opportunità di esperienze formative alternative.

Nel 2014, 20 bambini e le loro famiglie sono stati coinvolti, insieme a dipendenti di Generali, in attività comprendenti lezioni di inglese e seminari sulla genitorialità, e un programma di volontariato presso famiglie della regione del Guangzhou.