L’impegno per l’occupazione

Nei casi di riorganizzazione aziendale (fusioni, acquisizioni, ecc.), salvaguardiamo le nostre persone prevedendo, se necessario, l’assegnazione di nuove mansioni con interventi mirati di formazione o di riqualificazione professionale, in base alla capacità e all’esperienza di ciascuno. Sul piano gestionale è previsto che le riorganizzazioni aziendali possano prevedere uscite incentivate, mobilità territoriale consensuale e il distacco presso altre società del Gruppo.

Nel caso di rilevanti cambiamenti organizzativi è previsto che alle rappresentanze dei lavoratori sia fornita un’informativa adeguata almeno 30 giorni prima di avviarne l’attuazione (25 giorni prima nell’ipotesi di trasferimento d’azienda). Fa eccezione la Francia, dove il periodo minimo è di 8 giorni prima della comunicazione ufficiale ai sindacati.

A livello europeo, ci confrontiamo con il Comitato Aziendale Europeo (CAE), organo di rappresentanza di 61.278 lavoratori del Gruppo, pari al 78,2% dell’organico totale, in linea con le normative per migliorare il diritto all’informazione e alla consultazione dei lavoratori nelle imprese di dimensioni comunitarie.

Una società unica per i servizi

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Nell’ottobre 2013, abbiamo avviato un processo di consultazione con il Comitato Aziendale Europeo che si è concluso nel mese di aprile 2014 con la ratifica del progetto di costituzione di una società unica per i servizi e le attività di infrastruttura IT, denominata Generali Infrastructure Services (GIS) con sede in Italia e uffici in sei Paesi (Austria, Francia, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Ungheria), con circa 1.000 dipendenti.

Il progetto aderisce alle linee guida della Carta Sociale Europea del Gruppo Generali, con significativi sforzi da parte del Gruppo e dei rappresentanti dei lavoratori per salvaguardare il livello occupazionale nei Paesi e rilanciare lo sviluppo professionale dei dipendenti nella nuova società internazionale.

A partire dal mese di luglio 2014 ed entro il 31 dicembre 2017 prevediamo che il trasferimento dei dipendenti dalle attuali società di appartenenza in GIS sarà gestito senza ricorrere a licenziamenti. Solo se necessario si farà ricorso a soluzioni alternative, come ad esempio il ricollocamento professionale all’interno del Gruppo, le uscite volontarie o il prepensionamento.

In Italia un piano di formazione per mille

Nel 2013, con la costituzione di Generali Italia abbiamo avviato il più grande programma di integrazione mai affrontato nel settore assicurativo, sia per volumi sia per numero di compagnie coinvolte e tempistica di esecuzione. L’obiettivo strategico era la semplificazione delle reti distributive, dei brand e dei prodotti. Nel rispetto degli accordi di Gruppo, l’integrazione non ha comportato esuberi di personale e la riorganizzazione delle compagnie è avvenuta nel quadro complessivo delle garanzie stabilite dal Verbale di Accordo 27 giugno 2014 (stipulato tra Generali Italia e i Coordinamenti delle RSA di Gruppo, con scadenza 31 marzo 2016), nel quale sono affermati i seguenti principi:

  • tenuta complessiva sul territorio dei livelli occupazionali e ricorso a soluzioni non traumatiche, quali risoluzioni dei contratti di lavoro consensuali incentivate;
  • ricerca del consenso in caso di mobilità territoriale derivante da evoluzioni organizzative;
  • per la Country Italia, conferma della specializzazione dei poli aziendali esistenti (Mogliano Veneto, Roma, Torino, Milano, Trieste, Genova, Chieti);
  • supporto attraverso iniziative di formazione e riqualificazione professionali;
  • possibili iniziative di internalizzazione delle attività.

Il programma, che dovrebbe concludersi entro il 2016, prevede la creazione di quattro centri d’eccellenza organizzati per linee di business – Mogliano Veneto per vita e danni imprese, Milano per i sinistri, Roma per danni non auto, retail e istituzioni, Torino per l’auto - con conseguente riqualificazione professionale di circa 1.000 persone.
A supporto del processo di definizione della nuova organizzazione, abbiamo lanciato un piano formativo per garantire la riqualificazione ai nuovi ruoli, con investimenti rilevanti.

Il programma di riqualificazione ha finora coinvolto 677 dipendenti, ai quali sono state complessivamente erogate oltre 10.200 ore di formazione tecnica in aula e 760 ore di formazione in modalità e-learning.

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Il processo ha previsto le seguenti fasi:

  • Change Day: partecipazione alla giornata di formazione in aula, per introdurre e condividere il cambiamento in atto;
  • compilazione da parte del dipendente del questionario sulle capacità e gli stili di apprendimento, in vista dell’acquisizione di nuove competenze;
  • assegnazione formale ad un tutor esperto della materia, che possa svolgere l’adeguato affiancamento tecnico sul campo, garantendo la certificazione del raggiungimento degli obiettivi di business previsti ad inizio percorso;
  • formazione in aula e percorsi di formazione e-learning, attualmente garantiti sulle principali famiglie professionali di riposizionamento (Auto, Danni Imprese, Danni Retail, Vita ed Amministrazione e Bilancio);
  • test di verifica dell’apprendimento dei percorsi di formazione e-learning.

Abbiamo inoltre avviato alla professione di perito liquidatore oltre 80 colleghi attraverso un percorso formativo dedicato.